mercoledì 11 maggio 2011

Old: X° Torneo “Città di Rovigo”. Al Battaglini c’eravamo anche noi!

Anche l’Amatori Rugby Novara era presente a quest’edizione dello storico Torneo di Rovigo.

Un tris di giocatori (Quiro, Cit e Tibe), aggregati agli amici Old del Rugby Rho, sono partiti sabato mattina da Novara alla volta del “Battaglini”.

Tre le partite disputate. La prima alle 15, sul campo 2, vinta contro la “Poderosa” Rugby Brescia Old. La seconda alle 16, sul campo 3, pareggiata contro gli “Allupins” Rugby Old Prato. La terza alle 17, sul “Battaglini”, persa contro il CUS Ferrara Old. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, le partite sono tutte state caratterizzate da sano agonismo, nel senso che nessun rugby man ci sta a giocare per lo spettacolo ma gioca principalmente per vincere

La prima partita dopo un parziale di 2 mete a zero è stata “agilmente” vinta grazie al cambio tattico e cioè palla ai tre quarti e pedalare senza farsi prendere troppo “dentro” con gli avanti e senza schemi tipo doppio incrocio ed inserimento dell’estremo, salti e contro salti, triangoli ristretti ed allargati, diamante ed altre pietre preziose, finezze che non ci appartengono (peraltro tutti abbiamo avuto serie difficoltà ad interpretarle anche anni fa al meglio della preparazione); il furetto Forrest e Quiro alla fine risentono di contratture ai cosciotti ma niente di non recuperabile con impacchi di acqua santa della bomboletta magica. La seconda partita è sicuramente stata la migliore e per me rimane vinta a dispetto della parità di mete, infatti la sfida finisce pari solo per un inopportuno fischio finale durante una azione “martellante” degli avanti ed altre sviste clamorose ma tant’è. Neanche il tempo di far asciugare le maglie e di farsi massaggiare da un camionista livornese dotato di vari unguenti e pozioni (non indaghiamo troppo sulle sostanze, tutte naturali, forse) ed eccoci a calcare il Battaglini:  della partita si può dire solo che, senza cambi e con acciacchi vari, siamo stati pressati nella nostra metà praticamente sempre, insomma rullati come tamburi, ma rimane la soddisfazione di aver lanciato il Principe verso una meta in mezzo ai pali.

Una organizzazione ineccepibile, prezzi popolari per le merendine e per il reintegro dei Sali Minerali , che, come noto, è geometricamente proporzionale con l’età l’opportunità di vedere facce note, un gran bella giornata da ripetere; grazie al Rugby Rho che ci ha “preso su” e accolto come vecchi compagni di squadra. Un grazie al Tibe che ci ha riaccompagnati tutti a casa stoicamente solo alla guida con tre foche spiaggiate sui suntuosi sedili. 

mercoledì 6 aprile 2011

Regole Old

Le regole dei tornei Old .....  

 Si applicano le regole normali del rugby con queste eccezioni:

  • la mischia si effettua senza spinta; la squadra che introduce vince la palla.
  • Le partite sono più brevi: La durata viene concordata per ogni partita/torneo.
  • I giocatori di mischia e di touche restano fermi fino a quando il mediano non ha la palla
  • Le sostituzioni sono sempre possibili ed effettuabili.
  • I capitani sono responsabili del comportamento dei rispettivi giocatori. Il gioco troppo duro non è ammesso o scusato. La salvaguardia delle (vecchie) ossa e essenziale.
  • La palla può essere calciata solo dall'area dei 22 metri però non è ammesso che questa sia stata precedentemente passata da un compagno che si trovava oltre la linea dei 22.
  • Tutta la mischia deve partecipare alla touche.
  • Non si applica la regola dei 20 metri, ovvero l'obbligo di un giocatore di passare la palla quando ha già corso per 20 metri con la palla in mano.
  • I raggruppamenti non possono essere fatti crollare appositamente

2 - Il colore dei calzoncini determina l'età dei giocatori. I colori sono:

  • bianco = oltre 40 anni;
  • blu = oltre 50 anni;
  • neri = oltre 59 anni;
  • rossi = oltre 64 anni;
  • oro = oltre 69 anni;
  • viola = oltre 70 anni.

3 - L'età minima è 35 anni alla data in cui si gioca.

4 - I capitani dovranno informare i propri giocatori in merito a modalità particolari di gioco prima della gara.

     In particolare:

  • Golden Oldies Rugby è giocato in modo non competitivo. I festivals non sono tornei e il punteggio non ha significato. Non vi sono vincitori nel Golden Oldies Rugby e il gioco viene fatto per divertirsi. Per questo motivo i premi vengono dati non tenendo conto delle qualità atletiche dei partecipanti. Lo spirito del gioco è fraternità e divertimento.

  • Per ciò che concerne i placcaggi ogni giocatore dovrà tenere conto del colore dei calzoncini allo scopo di evitare danni all'avversario. Giocatori con i calzoncini rossi potranno essere fermati abbracciandoli, con calzoncini oro se ne impedirà l'avanzare facendo muro, con calzoncini viola nessun impedimento dovrà essere fatto al giocatore che avanza con la palla.

  • Ogni azione contraria allo spirito del gioco sarà punita. Un secondo fallo di questo tipo sarà punito con l'espulsione.

  • L'arbitro dovrà chiedere ai capitani se intendono introdurre norme o cautele particolari.

  • Visto che si gioca prevalentemente in primavera è obbligatorio l'uso di scarpe con bulloni di gomma

venerdì 1 aprile 2011

Agh Suma


La palla che si deve passare sempre indietro, metaforicamente lo sguardo al passato per costruire il futuro …….

La presenza dell’aggressività nel suo significato etimologico di andare incontro all’altro, l’avversario come compagno di gioco e non come nemico; si gioca sempre con un avversario, mai contro un avversario …………….

Tre modi diversi di fare punto che rappresentano il pensiero, la scelta, il calcolo …....

La meta da raggiungere, in altre parole imparare a porsi degli obiettivi ……

La cooperazione per raggiungerla, antitesi all’individualismo culturale imperante.

E poi lo stare insieme, il contatto, l’assoluto rispetto per le regole ed il rispetto per l’altro.

Il rugby è' tutto questo , (sono tutti questi valori ed altri ancora ) ma anche disciplina dura, e, in parti eguali, autodisciplina ferrea, (che è un altro valore) valore, coraggio, amicizia, generosità, sacrificio, altruismo, rispetto dei compagni, dell'avversario e delle regole.

Nel Rugby prevale il gruppo rispetto al divismo del singolo, la partita è come una battaglia, fatta di colpi a volte duri e un giocatore non uscirebbe mai dal campo senza aver dato il meglio di sè e senza aver contrastato e reso quanto mai difficile la vita sul campo ai suoi avversari. Ma a fine partita, ciò che caratterizza unicamente questo sport, è il cosiddetto “terzo tempo”, un'altra delle sacre tradizioni del rugby, (un valore) momento unico di aggregazione nel corso del quale vincitori e vinti, arbitri e dirigenti si ritrovano affratellati da un boccale di birra. Beh lo sappiamo no? In fondo, è questo il vero spirito del rugby . Noi vecchi giocatori di ogni età sappiamo tutto questo perché lo abbiamo vissuto e respirato, lo abbiamo assimilato ogni allenamento, e ogni post allenamento, lo abbiamo “fatto” tutte le domeniche; non a caso gli inglesi dicono rugby man e non rugby player;.

Nello “spirito” del rugby e per i valori del rugby riteniamo giusto ricambiare quanto ricevuto attraverso il nostro gruppo La nostra volontà è quella di far vivere questa esperienza e trasmetterne i valori a più persone possibili in particolare ai nostri giovani, nella speranza che possa essere loro utile per contribuire a “lasciare il nostro mondo migliore di come lo abbiamo trovato”.

Non ancora abbiamo nome, non abbiamo ancora una bandiera, non abbiamo ancora una sede, ma ci siamo e vogliamo farlo. L’ennesima partita è iniziata Ritrovo il 13/04/2011 dalle 21,30 da Oliver

E come disse Willie John Mc Bride

E come disse Willie John Mc Bride

Il rugby e' ... trenta uomini che inseguono un sacco di vento.

mercoledì 15 dicembre 2010

Domenica ............

Domenica scorsa L'Amatori U 18 ha vinto la prima in casa con l'Union Milano
vedere foto e commenti su www.rugbynovara.it


martedì 30 novembre 2010

UNDER 18

GRANDE RUGBY a Pavia domenica scorsa; la U 18 di coach Paracchini vince la battaglia con i cadetti del CUS Pavia con una gara d'altri tempi: fango, pioggia e gelo, mischie che si sacrificano per 80 minuti abbondanti, squadre che nonostante gli ovvi problemi di "handling" non rinunciano al gioco al largo.... un XV tutto cuore e orgoglio è solo il rugby, che in giornate come questa al limite della sopportazione fisica e mentale esalta come nessun’altro sport di squadra la tempra e il coraggio di chi lo ha scelto come stile di vita.
I nostri mediani sbagliano pochissimo, a parte un calcio piazzato, quello di mischia al 85' invece di chiudere le ostilità rigioca, al limite dell'incoscienza, un fallo a proprio favore per andare in meta e cercare i punti del bonus, il pilone che si guadagna il titolo di man of the match con 2 mete, il CUS che non cede mai, nonostante le labbra viola dal freddo di alcuni di loro e tutto questo per un piatto di lasagne alla fine.....
Provare per credere azz